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Sono nata all'indomani di un fuoco d'artificio.
Il 15 luglio 1969.
L'anno di Armstrong nel calendario della NASA.
"Un piccolo passo per l'uomo, una grande contrazione per mia madre".
Sembra che dalla luna si veda Limoges.
Mio padre impiegato presso un notaio, mia madre casalinga: tutto lasciava presagire una carriera da saltimbanco.
Feci la mia prima fuitina all'età di 4 anni con il figlio della vicina, che ho sposato qualche giorno dopo, nell' area di Urbanizzazione Prioritaria, con due bulldozer come altare e due coccinelle come testimoni, quasi soffocate nella mia scatola dei gessetti.
In quarta elementare, il mio maestro confonde dislessia con il Q.I. di un calamaro e mi fa trascorrere un anno ad infilare cubi in un centro di recupero psico-pedagogico.
Scoprendo di non avere un futuro nell'impilatura dei cubi, mi iscrivo al conservatorio di danza, solfeggio ed arpa celtica e da mia nonna prendo in prestito la pittura.

1984, a Parigi per il Conservatorio di Danza.
Davanti alla giuria, attonita per il mio livello di danza, rispondo che per l'appunto, sono venuta qui per imparare.
Entro grazie a questo bluff. Segue una vita divisa tra il liceo La Fontaine, il collegio, i corsi di danza, le gare. L'innesto non attacca e fuggo alla Rochelle, alla scuola di danza professionale di Colette Milner.
Negli spettacoli di danza interpreto soprattutto personaggi.
Che mi sia sbagliata? Che sia invece destinata al Teatro?

1986, ritorno a Parigi, contro il parere della mia famiglia; monolocale al 27esimo piano senza ascensore con concerto di muffe e coreografia di scarafaggi. Nella mia cameretta è"Saranno Famosi" tutte le sere.
La vita da "bohèmien", significa essere felici (questa l'ho copiata dalla biografia di Charles Aznavour).
Corso d'arte drammatica al conservatorio pagato dal conservatorio (ancora grazie).
Primi incontri determinanti, in particolare con Sotigui Kouyaté (del teatro di Peter Brook) che mi addomestica.
Primi lavori ameni e lavoretti part-time appassionanti, come lo studio di socio-necrofilia in una compagnia assicurativa, Reparto "Garanzia Esequie".
Odio chiamare i vecchietti per parlare delle loro bare. Mi sembra di risentire il rumore dei cadaveri delle coccinelle trasformate in maracas nelle mie scatole di gessetti.
Nel 1991, vado in piscina e mi ritrovo in Giappone.
Non è che la vasca sia così profonda; è che sulla strada, un provino casuale mi fa danzare (in costume da bagno) davanti a dei giapponesi che mi assumono seduta stante e mi spediscono due giorni dopo ad Osaka in un cabaret nipponico.
Lo choc Giappone per sette mesi.
Ritorno a Parigi.
E poi si gira: Televisione, Cinema, alla velocità di un derviscio nevrastenico... nulla di che ribaltare il mondo.
E finalmente le cose cominciano ad andare per il giusto verso...
Sul grande schermo: Jean-Luc Godard, Samir Aldin, Hiner Saleem, Eric Assous, Pierre Yaméogo, Jean-Jacques Annaud...; sul piccolo: Edouard Molinaro, Caroline Huppert, Elisabeth Rappeneau, Jacques Fansten, Sarah Levy, Jérome Foulon, Philippe Venault, Christiane Lehérissey... ; sul palco : Gilles Dyrek, François Rollin, Pierre Mondy, Irina Brook…

Il derviscio s'è svegliato!


un grande ringraziamento a Luca per la traduzione.





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